# Intermezzo ostinato

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Pazienza, dico io di fronte ad ogni piccolo o grande contrattempo.

Ogni tanto mi viene il dubbio: ma chi me la dà questa certezza che c’è sempre tempo? Pazienza, sarà per la prossima volta. Lo dico di ogni occasione persa, ogni progetto che naufraga, di ogni impresa, lo dico ogni volta che l’ennesima falsa partenza esaurisce la sua misera spinta inerziale.

È chiaro, lo so bene, che nessuno di noi sa quanto tempo ha a disposizione. Facciamo delle stime generiche, la nostra età come un punto in movimento sull’ascissa della nostra longevità ipotizzata. La Timeline, la linea del tempo, non esiste solo su Facebook, esiste nella nostra testa. Però lo so bene, lo sanno tutti, che nessuno di noi può dire davvero quanto è lunga.

Sarà per la prossima volta, mi dico.

Mi tranquillizzo dicendomi che, alla fin fine, io non ho la quantità di mete e obbiettivi piccoli o grandi che ha la maggior parte delle persone che conosco, ne ho una sola. Non è detto che non sia alla mia portata, potrei raggiungerla da ottuagenaria e sarei felice lo stesso. Questo mi conforta, di solito, questa estrema semplificazione.

Pazienza, mi dico, oggi che c’ho il blocco, ogni volta che c’ho il blocco me lo dico. E perdo tempo, non prendo pace, mi faccio troppi caffè così da avere una scusa per tornare a fissare le piante fuori in cortile, sempre le stesse.

Mentre fissavo le piante questo pomeriggio Franco Arminio su Radio 3 parlava degli scoraggiatori militanti. Non è una definizione bellissima? Lo scoraggiatore militante, per Arminio, “è un fallito che si adopera per far fallire gli altri. Guardatevi intorno, ne conoscete tanti”.

È vero, ne conosco tanti. Sono diventata anche brava a evitarli negli anni, tutti tranne uno, quello che non posso seminare, quello che parla nella mia testa con la voce di tutti gli altri.

Pazienza. È l’unica ragione che gli so opporre, allo scoraggiatore militante che ama più di ogni altra cosa ricordarmi che la vita come la voglio io è un lusso che non mi posso permettere. La mia pazienza, la mia ostinazione.

Speriamo solo che domani non mi tira sotto un autobus.

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