Paolo Poli Presidente della Repubblica – cinque buoni motivi

paolo poli

  1. Dario Fo ha già fatto sapere che si sente troppo vecchio per accettare l’incarico e allora, dal momento che Paolo Poli ha tre anni meno di lui, e quattro meno dell’attuale uscente Giorgio Napolitano, magari se insistiamo un po’ lo convinciamo. Io solo qualche mese fa l’ho visto ballare e cantare nel suo recente spettacolo “Aquiloni” – uno che a ottantatré anni fa una cosa del genere figurati se non può, una volta l’anno, assistere in piedi alla parata del due giugno.

  1. Dario Fo ha una pappagorgia niente affatto telegenica, il cui ondeggiare distrarrebbe i telespettatori durante l’ascolto del tradizionale messaggio di fine anno. E poi quando parla non si capisce una mazza, la Nazione non è pronta per il grammelot a reti unificate. Paolo Poli, invece, ha la postura perfetta, la figura asciutta e la dizione impeccabile che si addicono ad un primo cittadino.
  1. Hai voglia a dire premi Nobel, Misteri buffi e morti accidentali di anarchici volanti, Paolo Poli ha letto tutto Pinocchio nella celeberrima e mai troppo celebrata serie delle Fiabe Sonore di Fabbri Editori (erano i lontani anni Settanta), ora, va da sé che uno che ha letto Collodi è già un padre della patria fatto e finito.
  1. Mi pare quasi di sentirvi obbiettare: Ah! Ma Paolo Poli non è sposato. Come possiamo mettere a capo di questo paese catto-familista uno che dice cose come “I Promessi sposi iniziano con il fidanzamento e finiscono con il matrimonio, Madame Bovary comincia con il matrimonio e si conclude con l’arsenico. Molto meglio”? E soprattutto, come facciamo a mandare ai summit internazionali un presidente senza First Lady? Mi permetto di osservare che, innanzitutto, evitiamo così di mandarci Franca Rame (a voi magari la cosa non vi impensierisce, ma a me sì) e poi, in tempi di austerity, sarebbe un bel risparmio: Paolo Poli ricoprirebbe senza difficoltà entrambi i ruoli, quello di presidente e quello della di lui consorte, talvolta addirittura simultaneamente, grazie ai rapidissimi e rutilanti cambi d’abito con i quali ci ha deliziato per tutti questi anni. Nessuna, e dico nessuna, indossa un lamè meglio di Paolo Poli, che altro serve dire?
  1. Pertini, Ciampi, Napolitano…Avevamo inaugurato questa bella tradizione qui in Italia, quella del presidente ex partigiano. Era una formula vincente ma purtroppo, conti alla mano, le possibilità di continuare su questa linea si assottigliano ad ogni settennato, tanto che oggi è veramente difficile farsi venire in mente un nome. Ora, è vero che Paolo Poli probabilmente non ha fatto il partigiano, ma almeno non ha militato nella Repubblica di Salò per cui, scusate, ma so’ punti.
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1 Comment

  1. Paolo Poli è un grandissimo artista e un personaggio geniale.
    Mi permetto di non condividere la tua critica a Franca Rame, donna che stimo molto…

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