Intercettazione ambientale

  • Ogni tanto mi viene da chiedermi: chissà se esiste ancora Cioè…*
  • Ma guarda secondo me sì
  • Ti pare?! Non è possibile! Cioè aveva i piedi fermamente piantati negli anni ’80; era obsoleto già un minuto dopo che l’avevi comprato in edicola
  • Ma mi pare di averlo visto in mano a mia nipote
  • E quanti anni ha?
  • Tredici
  • Lo vedi che è impossibile? Già ai nostri tempi le vendite di Cioè erano fondate sull’equivoco di una readership completamente travisata: il target esplicito erano le sedicenni, ma nessuna sedicenne che non avesse un serio ritardo cognitivo lo avrebbe mai letto, lo compravano le dodicenni/tredicenni per via della rubrica sul sesso e i poster di Nick Kamen. Se tanto mi dà tanto adesso lo leggono in terza elementare, che è  poi l’età in cui le ragazze di oggi insistono per farsi la prima ceretta brazilian.
  • Ah, la rubrica sul sesso! Che mi hai ricordato, se non era per Cioè giocherei ancora con la Barbie
  • E meglio sarebbe stato. infatti noi con Barbie siamo cresciute molto più equilibrate. Pensaci, Barbie, sì, non si reggeva in piedi e aveva un fidanzato senza pene, però almeno aveva un lavoro, anzi vari lavori, una famiglia, una sorella palesemente lesbica, una casa di tre piani tutta per lei. Era un modello più edificante. Oggi ci sono le Bratz, che fanno le Bratz? Niente, si vestono, si truccano il faccione e vanno, boh, al centro commerciale?
  • Che poi, quelle lettere della rubrica sul sesso, ma com’è che erano sempre uguali?
  • “Cara Dottoressa, ho quattordici anni e un grande problema. Sono pazzamente innamorata del fratello della mia amica del cuore. Due settimane fa lui mi ha riaccompagnato a casa in macchina e mi ha stretta forte a sé, poi mi ha piantato tutta quanta la m*[omissis, in caso nonna stia sempre leggendo]** in gola. Non capisco, adesso stiamo insieme?”
  • “E se sì perché mi ha spinto giù dall’auto allo svincolo per la tangenziale?”
  • Aaah! Così piccole e già cosi ‘Donne che amano troppo’. Che nostalgia.
  • Ma le più belle erano quelle all’insegna dell’ X file ginecologico “Cara dottoressa, ho quattordici anni e un grande problema. Sono pazzamente innamorata del fratello della mia amica del cuore. Tre settimane fa, per il mio compleanno, mi ha regalato una Barbie e mi ha stretta forte a sé…
  • Ah! La so! “poi mi ha piantato tutta quanta la m*****a in gola. Adesso mi sento sempre come svogliata e ho problemi a deglutire. Secondo lei sono incinta?”
  • Non rimpiangi anche tu quei tempi innocenti in cui avevi il dubbio di poter rimanere incinta qualunque cosa facessi, fulminata sulla via di Damasco?
  • No, che scherzi, io ero strasicura di rimanere incinta tutte le volte che facevo le vasche in piscina
  • Comunque Google qui mi conferma che Cioè esiste ancora, anzi, è totalmente consultabile online, magari adesso funziona così, il cartaceo neanche lo comprano più
  • Vorrebbe dire che le dodicenni di oggi si perdono le ustioni chimiche provocate dai trucchi che davano in omaggio? Sarebbe un peccato
  • Madonna davvero, secondo me i rifiuti tossici dell’Icmesa di Seveso sono finiti tutti lì, nei mascara omaggio di Cioè
  • Per colpa del mascara di Cioè tutti i miei ricordi delle medie sono circonfusi da una nebbiolina come di cataratta
  • Per colpa del fondotinta di Cioè adesso indosso una maschera e vivo sotto il palcoscenico del teatro dell’Opera.
  • Per colpa del lucidalabbra di Cioè adesso mi chiamano the Joker
  • Infatti te lo volevo quasi dire, ti è caduta una palpebra nel cappuccino. Rimettiti la veletta che stanno arrivando gli altri.

*Tutta questa pappardella per dire che, ho scoperto, esiste ancora. Ed è uguale.

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7 Comments

  1. Avevo già letto questo post ieri ma, irrecuperabilmente distratta delle risate di cui mi stavo sganasciando, mi ero dimenticata di dire qualcosa o lasciare in qualche modo un segno del mio passaggio. Stamattina il grande O'Reilly di Aciribiceci me lo ha segnalato, per cui ora l'ho riletto, stavolta cercando di contenermi.Cioè… la rubrica sul sesso! Che tuffo nel passato che m'hai fatto fare! Devo cercarlo online e rileggermelo, subito!

  2. Me le sono lette online anche io ieri, le lettere odierne (era tutta ricerca, si intende ;-))Sono uguali! Altro che tuffo nel passato, è un passato che non passa…

  3. ma èvvero che si leggevano delle cose turpissime, in quarta elementare!io fregavo il giornaletto a mia sorella, che era molto più sgamata di me e se lo comprava e poi lo nascondeva, ché se lo avesse visto la mamma finiva male (il giornaletto, ma pure la sorella).ma sbaglio o c'eran pure i fotoromanzi?andavo matta, per i fotoromanzi, e mi sentivo stupidissima e li leggevo di nascosto e facevo finta che non mi interessassero…

  4. Ecco cosa non ho controllato sul sito: i fotoromanzi!Che cosa tremenda 🙂 Non ricordo nemmeno se avessero una trama, solo che ogni tanto lui e lei si non-baciavano, una pratica romanticissima che consisteva nel reclinare entrambi un po' il capo e fissarsi con occhio vacuo.

  5. Quando uscì il primo numero di Cioè, maledizione, ero già fuori tempo massimo per questioni anagrafiche e, probabilmente, anche per una questione di genere.Però ricordo che a 13/14 anni incappavo in dei fotoromanzi (per maschietti) che, da tempo, sono del tutto estinti. 😉

  6. @ScancellaBenvenuta/o!Si è vero, il post è stato pubblicato come entry in un concorso sul Manifesto e, per un insieme di mancanza di tempo, scaramanzia, non voler fare quella che, non ne ho dato notizia.Per cui grazie di averci pensato tu 🙂

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