Hysteria – Un film uterino ma anche un po’ clitorideo

Un giovane dottorino idealista fatica a farsi accettare dall’establishment medico della Londra vittoriana (lui crede nell’esistenza dei batteri, loro nell’efficacia terapeutica delle sanguisughe). Incompreso e più volte licenziato, si risolve a lavorare nello studio privato di un luminare dedito alla cura delle donne affette da isteria.
Siccome il nostro è belloccio e dimostra di possedere tutte, anzi l’unica, virtù che l’esercizio della professione richiede, diventa in breve il beniamino delle clitoridi neglette e tutte le malscopate d’Inghilterra si precipitano da lui per regolari ‘trattamenti’. Al poverino però gli viene il tunnel carpale a furia di ravanare tutto il giorno e, per dare sollievo alla mano, si inventa il primo vibromassaggiatore intimo per signora.
E fin qui tutto bene, un film così si scrive praticamente da solo. Frizzi, lazzi, ululì e ululà. Solo che poi arriva la ‘spiritata suffragetta’, interpretata da Maggie Gyllenhaal, e pare che ad ogni sua entrata in scena gli sceneggiatori abbiano decretato un immediato sciopero dell’ironia.
Gli autori devono aver deciso che il personaggio era troppo complesso e senza un trattamento didascalico il pubblico avrebbe potuto non capire. Quindi, con buona pace dello “show-don’t-tell” caro agli insegnanti di scrittura creativa, hanno purgato i dialoghi di ogni sottigliezza e vi hanno invece rigurgitato tutta intera la voce blue stocking di Wikipedia.
E’ un po’ come se ad un certo punto del film si fossero vergognati, a qualcuno fosse venuto il dubbio che un film sui vibratori rischiasse di essere un po’ cretino e siano corsi ai ripari inzeppandolo di edificanti allusioni ai cambiamenti sociali in atto. Poi siccome non c’era tempo hanno chiamato  Maggie Gyllenhall e le hanno dato un copione fatto tutto di battute tipo:
“Vede, la camicetta stazzonata che indosso simboleggia la mia sfida alle convenzioni e il mio carattere ribelle, non mi trova adorabile?”
E però no, non è adorabile, ti fa rimpiangere le suffragette disneyane del film Mary Poppins. 
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6 Comments

  1. mmmhh…noo, sai mi è giunta voce che il poverino sia scomparso in circostanze misteriose.E poi, a Roma, allo spettacolo delle 10 e mezza a vedere il film sui vibratori per fortuna le creature ancora non ce le portano

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