Shame – il nuovo film di Steve McQueen (il regista che ha compiuto l’impossibile)

Si può, se si è un regista veramente tanto ma tanto bravo, prendere Michael Fassbender (un uomo che normalmente non può neanche sbattere le ciglia senza provocare una tempesta ormonale in ogni donna senziente che lo rimiri) farlo stare completamente nudo per l’intera durata del film – vabbeh, esagero, in realtà il film è ripartito grossomodo così: 80% nudo integrale (di cui 65% scene di coito, 35% abluzioni, minzione, morbosità varia) 10% vestito, in metropolitana, con sciarpetta al collo, 10% vestito, che fa jogging – e pur tuttavia, come dicevo, si può, se si è veramente bravi, convincere lo spettatore che la sex addiction è un’afflizione misera e ripugnante al pari di ogni altra dipendenza.
Steve McQueen, è molto bravo.
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10 Comments

  1. Allora: da un'ora e quaranta sono nudo davanti allo specchio e sbatto le ciglia a ripetizione, ma nessun essere senziente (uomo o donna che sia) ha dato segno di tempeste ormonali.Lo ammetto, mi sento incompreso.Cha faccio? Telefono a McQueen?

  2. L'ho visto. grazie del link! In realtà sono più d'accordo con la Aspesi (e non solo perchè la tempesta ormonale ci acceca entrambe) su certe cose. E sono in disaccordo con entrambi quando continuano a dire che il film offre uno scorcio di un essere umano 'sensibile' e ferito…in realtà la sua efficacia è quella di presentare, bene, la totale repellenza di una persona schiavizzata dalle proprie ossessioni.

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